| TT337 Tomba di Ken, o Qen (poi usurpata da Eskhons) | |
|---|---|
| Civiltà | Antico Egitto |
| Utilizzo | tomba |
| Epoca | XIX dinastia / XXI-XXII dinastia |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Luxor |
| Amministrazione | |
| Patrimonio | Necropoli di Tebe |
| Ente | Ministero delle Antichità |
| Visitabile | no |
| Mappa di localizzazione | |
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TT337 (Theban Tomb 337) è la sigla che identifica una delle Tombe dei Nobili ubicate nell'area della cosiddetta Necropoli Tebana, sulla sponda occidentale del Nilo dinanzi alla città di Luxor, in Egitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del Nuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico.
TT337 era la tomba di:
| Titolare | Titolo | Necropoli | Dinastia/Periodo | Note |
|---|---|---|---|---|
| Ken, o Qen (poi usurpata da Eskhons) | (ken) Scultore nel Luogo della Verità; nessuna notizia per Eskhons | Deir el-Medina | (Ken) XIX dinastia (Ramses II); (Eskhons) XXI-XXII dinastia | |
Nessuna notizia biografica è ricavabile da questa tomba. Ken, o Qen, tuttavia, risulta titolare anche di un'altra tomba, la TT4. Il nome dello scultore Qen, viene menzionato anche nelle tombe TT106, di Paser, e TT7, di Ramose. Durante la XXI o XXII dinastia la TT337 venne usurpata da tale Eskhons, di cui non è possibile qui reperire notizie. Per quanto riguarda il titolare Ken, dalla tomba TT4, è possibile indicare in Tjanufer (o anche Thonufer) suo padre, a sua volta Scultore e cesellatore di Amon in Khenu, e in Maatnofret (o anche Metnefert) sua madre. Ebbe due mogli, Nefertere e Henutmehyt; suoi figli maschi furono Merymery, Tjau-en-Anuy, Kewer e Penduau, figlia femmina Taqari.
L'accesso a TT337 si apre nello stesso cortile da cui si accede alla TT181 di Ipuki e Nebamon, la cosiddetta "tomba degli scultori". È notevolmente malridotta e dalla cappella sono stati recuperati solo pochi frammenti contenenti testi. Nella camera funeraria, a est, è scarsamente leggibile la personificazione dell'Occidente tra Anubi, come sciacallo, da un lato e le dee Iside e Nephtys dall'altro. Sulle pareti radi frammenti di testi, usurpati dal secondo occupante Eskhons, e frammenti del defunto (non è chiaro se Ken o Eskhons) in adorazione di Osiride, Iside, Horus e Anubi.