| TT24 Tomba di Nebamun | |
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| Civiltà | Antico Egitto |
| Utilizzo | tomba |
| Epoca | XVIII dinastia |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Luxor |
| Amministrazione | |
| Patrimonio | Necropoli di Dra Abu el-Naga |
| Ente | Ministero delle Antichità |
| Visitabile | sì |
| Mappa di localizzazione | |
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| Nebamun in geroglifici |
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TT24 (Theban Tomb 24) è la sigla che identifica una delle Tombe dei Nobili ubicate nell’area della cosiddetta Necropoli Tebana, sulla sponda occidentale del Nilo dinanzi alla città di Luxor, in Egitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del Nuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico.
TT24 Era la tomba di:
| Titolare | Titolo | Necropoli | Dinastia/Periodo | Note |
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| Nebamun | Amministratore della sposa reale Nebt-u | Dra Abu el-Naga | XVIII dinastia (Thutmosi III) | collina settentrionale, adiacente alla TT20 |
Figlio di Tetires e di Ipu, Nebamon fu amministratore di Nebt-u, sposa reale del faraone Thutmosi III; sua moglie si chiamava Resti.
L'accesso alla TT24 si trova in una corte ed è preceduto, sulla sinistra, da una falsa porta. Planimetricamente, si presenta come una sala oblunga, trapezoidale, sulle cui pareti il defunto e la moglie, accompagnati dai figli, offrono libagioni agli dei; in altre scene, i figli offrono libagioni ai genitori. Scene del trasporto funebre alla presenza della dea dell'Occidente (Hathor), con il sarcofago trainato da buoi; sono inoltre rappresentati il pellegrinaggio ad Abido, scene agresti con maiali e buoi che calpestano il grano e uomini che trasportano lino. Altri dipinti parietali rappresentano, in un registro superiore i coniugi a banchetto, in quello inferiore sei gruppi di lottatori. La parete più lunga è quasi interamente ricoperta di scene di vita familiare, con il defunto, sua moglie e i figli a caccia e a pesca, oppure a banchetto mentre assistono ad un concerto di arpiste e liutiste. In altre scene, il defunto in adorazione di Anubi e Osiride, nonché testi tra cui un "indirizzo ai viventi"