| TT260 Tomba di User | |
|---|---|
| Civiltà | Antico Egitto |
| Utilizzo | tomba |
| Epoca | XVIII dinastia |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Luxor |
| Amministrazione | |
| Patrimonio | Necropoli di Tebe |
| Ente | Ministero delle Antichità |
| Visitabile | no |
| Mappa di localizzazione | |
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TT260 (Theban Tomb 260) è la sigla che identifica una delle Tombe dei Nobili ubicate nell'area della cosiddetta Necropoli Tebana, sulla sponda occidentale del Nilo dinanzi alla città di Luxor, in Egitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del Nuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico.
TT260 era la tomba di:
| Titolare | Titolo | Necropoli | Dinastia/Periodo | Note |
|---|---|---|---|---|
| User | Pesatore di Amon (?); Supervisore delle terre arate di Amon (?) | Dra Abu el-Naga | XVIII dinastia (Thutmosi III ?); | |
Unica notizia biografica, ricavabile da un cono funerario, il nome della moglie: Nubemweset.
Costituita da un'unica sala rettangolare, presenta sulle pareti: (1 in planimetria) su due registri, una fanciulla che prepara un letto e una fanciulla, con due aiutanti, che sistema cuscini su un sedile; su altra parete (2) un prete in offertorio al defunto, alla moglie e a una piccola fanciulla (forse la figlia, ma non ne è indicata l'identità); su tre registri sovrapposti, scene del corteo funebre verso la Dea dell'Occidente Mertseger) e del Pellegrinaggio ad Abido. Il sarcofago trainato con scrigni e alcuni mimi; in una scena minore, buoi che arano un campo, un liutista e una suonatrice di nacchere, alcune fanciulle in atto di offertorio e i resti di scene di preparazione dei cibi. Sulla parete opposta (3) scene di banchetto in presenza del defunto e della moglie, inclusa una fanciulla con un'arpa da spalla e i resti del testo di una canzone. Sul lato corto a ovest, una nicchia (4), contenente una stele con scena di offertorio e testi sacri. Sui lati Anubi-sciacallo e, su quattro registri, riti sulla mummia.