| TT51 Tomba di Eserhat, detto anche Neferhebef | |
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| Civiltà | Antico Egitto |
| Utilizzo | tomba |
| Epoca | XIX dinastia |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Luxor |
| Amministrazione | |
| Patrimonio | Necropoli di Tebe |
| Ente | Ministero delle Antichità |
| Visitabile | si |
| Mappa di localizzazione | |
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| Userhat detto Neferhabef in geroglifici |
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TT51 (Theban Tomb 51) è la sigla che identifica una delle Tombe dei Nobili ubicate nell’area della cosiddetta Necropoli Tebana, sulla sponda occidentale del Nilo dinanzi alla città di Luxor, in Egitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del Nuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico.
TT51 Era la tomba di:
| Titolare | Titolo | Necropoli | Dinastia/Periodo | Note |
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| Userhat, detto anche Neferhebef | Primo Profeta del Kha reale di Thutmosi I | Sheikh Abd el-Qurna | XIX dinastia (Sethi I) | opposta, e a nord, della TT50 |
Userhat, detto anche Neferhebef, servì quale Primo Profeta del Kha di Thutmosi I, presso il suo tempio di Milioni di Anni, durante il regno di Horemhab, quello di Ramses I, e morì durante il regno di Seti I. Fu figlio di Khensemhab e di Tausert, Cantatrice di Montu; Hatshesput (omonima della regina), detta anche Shepset, fu sua moglie. Ci sono noti i nomi di due figli maschi, Ra-emwia e Huy, ma quasi sicuramente aveva altri figlie e figlie.
La tomba si apre nello stesso cortile in cui si apre la TT111 e in cui esiste (1 in planimetria) una stele danneggiata con scene di cerimonie funebri dinanzi alla mummia. I resti di colonne in arenaria lasciano intendere che l'ingresso fosse preceduto da un porticato di cui non esiste più traccia; un corridoio, sulle cui pareti (2) si trova un inno a Ra e l'immagine del defunto, immette in una sala trasversale secondo la planimetria tipica, a "T" capovolta, delle tombe del periodo. Sulle pareti (3), su tre registri sovrapposti e in differenti scene, il defunto guidato da Anubi, scene di psicostasia con la pesatura del cuore del defunto; il defunto inginocchiato dinanzi a Osiride e alla Dea dell'Occidente, nonché alle Anime di Pe e Nekhen che, con alcuni babbuini, adorano Ra-Horakhti, in forma di falco, con accanto Iside; scene della processione funeraria con cerimonie propiziatorie sulla mummia e il defunto (ma con il nome mutato in Amenmosi), recante fiori, precede la dea dell'Occidente verso la propria tomba in forma piramidale. Sul lato corto della sala (4) gli antenati Imhotep, Hepuseneb e Khensemhab adorano Montu mentre il defunto e la moglie sono intenti nella pesca. Poco oltre (5), su tre registri, festa processionale per Thutmosi I con uomini che recano cibi e suppellettili mentre il defunto uscendo dal tempio adora la barca reale; la statua del re issata sulla barca trainata su un lago. Sulla parete oltre il corridoio che immette nella sala interna (9) il defunto, con due mogli e un figlio offrono unguenti a Osiride e il defunto, con la suocera (?) Henuttawi, una moglie e una figlia, offrono incenso su un braciere a Thutmosi I e alla regina Ahmose Nefertari. Poco oltre (8) prefiche e preti che offrono libagioni al defunto e alla moglie; segue (7) scena del defunto, della moglie e della madre in pellegrinaggio ad Abido con il defunto e la moglie dinanzi a Osiride e Anubi; poco oltre (6) il defunto in adorazione; Ankheperkhaseneb purificato da otto preti; il defunto inginocchiato dinanzi a tre ogdoadi, Thot che riporta il risultato della psicostasia (vedi sopra n.ro 3) a Osiride e Anubi e il defunto con Ankheperkhaseneb e Nebmeyt con tre sacerdotesse in offertorio a Montu e Mertseger.
Un breve passaggio, che non reca tracce di decorazione parietale, consente l'accesso a una sala con quattro pilastri; in questa si aprono due camere funerarie e, al centro della parete di fondo, la camera funeraria del titolare. Al fondo di quest'ultima camera si apre uno stretto passaggio discendente, che forma un gomito, e che, verosimilmente, doveva essere stato previsto per ampliare la tomba. Dinanzi all'ingresso del passaggio discendente, alcune strutture murarie forse predisposte per creare una sorta di cappella- Scarse e illeggibili le rimanenze pittoriche oggi interpretabili solo grazie a foto d'epoca e ai disegni e acquarelli di N. de Garis Davies, conservati al Metropolitan Museum di New York.