| Cerveteri comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Elena Maria Gubetti (lista civica di centro-sinistra Governo Civico per Gubetti Sindaco) dal 27-6-2022 |
| Data di istituzione | 15 gennaio 1871 |
| Territorio | |
| Coordinate | 42°00′27″N 12°06′18″E |
| Altitudine | 81 m s.l.m. |
| Superficie | 134,32 km² |
| Abitanti | 38 231 (31-5-2026) |
| Densità | 284,63 ab./km² |
| Frazioni | Ceri, Due Casette, Furbara, Borgo San Martino, Sasso, Valcanneto, Casetta Mattei, Cerqueto, Quartaccio, Cerenova, Campo di Mare, I Terzi, San Paolo, Gricciano, Pian della Carlotta, Zambra. |
| Comuni confinanti | Anguillara Sabazia, Bracciano, Fiumicino, Ladispoli, Santa Marinella, Tolfa |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 00052 |
| Prefisso | 06 (06-99) |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 058029 |
| Cod. catastale | C552 |
| Targa | Roma o RM |
| Cl. sismica | zona 3B (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona D, 1 450 GG |
| Nome abitanti | ceretani, cervetrani, cerveterani (in dialetto) o ceriti (anticamente) |
| Patrono | san Michele Arcangelo |
| Giorno festivo | 8 maggio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |






Cerveteri (IPA: /tʃerˈvɛːteri/ Cervèteri; Cervetri in dialetto cerveterano) è un comune italiano di 38 231 abitanti della città metropolitana di Roma nel Lazio.
Si affaccia sul Mar Tirreno e si trova a 42 km di distanza da Roma. Il territorio comunale di Cerveteri occupa un'area di 125,57 kmq caratterizzata da una complessa morfologia che integra il centro principale con le frazioni di Sasso, Ceri, Borgo S. Martino, I Terzi, Valcanneto, Cerenova e Campo di Mare.
L'orografia della zona è definita da una fascia di rilievi che delimita la pianura alluvionale, dove formazioni tufacee e boschi di lecci conservano evidenze storiche e archeologiche di rilievo. I Colli Ceriti presentano le maggiori altitudini in corrispondenza del Monte Santo, che raggiunge i 430 metri dominando l'abitato del Sasso, e del Monte Vittoria a 364 metri, seguiti dai rilievi minori di Monte Pelato e Monte Ercole. Nella sezione meridionale, compresa tra il capoluogo e il borgo di Ceri, l'erosione fluviale ha sezionato il basamento tufaceo originando una serie di pianori isolati, tra cui si distinguono per importanza storica e topografica la Banditaccia, sede dell'antica Caere, e le località di Monte Abatone, Polledrara e Pian Cerese.
Il sistema idrografico è articolato e comprende diversi bacini, tra cui i fossi della Mola (o Vaccina), dello Zambra, del Sanguinara, del Marmo e del Turbino, le cui valli hanno storicamente garantito percorsi naturali di collegamento tra la costa e le aree interne sin dall'epoca preistorica. La disponibilità idrica sostiene una copertura arborea differenziata, con una prevalenza di specie tipiche della macchia mediterranea quali lecci e roverelle, a cui si affiancano carpini e aceri nelle zone più umide e faggi nelle esposizioni più fresche, mentre le aree meno densamente boscate lasciano spazio alla prateria mediterranea destinata al pascolo.
Cerveteri occupa l'angolo sud-occidentale del pianoro tufaceo su cui sorgeva Caere, una delle maggiori città dell'Etruria meridionale; la città moderna ne ricopre circa un decimo della superficie. Il nome etrusco della città, attestato dalle iscrizioni, è Caisra o Cisra; i Greci la chiamarono Agylla e i Latini Caere. Le fonti greche e latine attribuivano la fondazione della città, sotto il nome di Agylla, a coloni pelasgici poi scacciati dai Tirreni: si tratta però di una tradizione erudita di età tardorepubblicana e imperiale, imperniata su spiegazioni eziologiche del nome, che la ricerca moderna studia come storia di una leggenda anziché come resoconto della fondazione dell'abitato.
Le più antiche evidenze del pianoro sono di natura funeraria e collocano la formazione del centro alla fine dell'età del bronzo; nella prima età del ferro la popolazione si concentrò sul pianoro dei Vignali, in concomitanza con l'abbandono di numerosi insediamenti minori del comprensorio. Fra il VII e il V secolo a.C. Caere fu uno dei centri più attivi del Tirreno, grazie a un sistema di scali costieri di cui il principale era Pyrgi e a un artigianato che rielaborò in forme proprie modelli greci e vicino-orientali.
Intorno al 535 a.C. una flotta etrusca alleata dei Cartaginesi affrontò nel mare di Sardegna i Focei stanziati ad Alalia: secondo Erodoto i Focei prevalsero, ma con una vittoria cadmea che li costrinse ad abbandonare l'isola, sicché lo scontro si risolse di fatto nell'arresto dell'espansione greca nel Tirreno occidentale.
In occasione dell'invasione gallica del 390 a.C. la città accolse le vestali e i sacra sottratti ai Galli, e truppe ceretane li affrontarono sulla via del ritorno. Ne seguì la concessione dell'hospitium publicum e, in un momento sul quale gli studiosi divergono, della civitas sine suffragio, la cittadinanza romana priva del diritto di voto, che secondo Aulo Gellio i Ceretani furono i primi a ricevere. Nel 273 a.C. Caere fu conquistata e privata di metà del territorio, sul quale furono dedotte colonie marittime; conobbe una ripresa in età augustea, con un programma di opere pubbliche che comprese il teatro, e un declino irreversibile a partire dal II secolo d.C. Nel primo quarto del V secolo il poeta Claudio Rutilio Namaziano, costeggiando l'Etruria, annotava che il territorio ceretano aveva ormai perduto l'antico nome di Agylla.
Nell'alto medioevo il centro conservò una certa importanza, come mostra la serie degli Episcopi Cerenses, di cui si contano almeno otto nomi fino a Benedetto, attestato nel 1029. Fra l'VIII e l'XI secolo, secondo i documenti degli imperatori Ludovico il Pio, Ottone I ed Enrico II il Santo, il territorio era amministrato direttamente dal papato; nel 1192 il Liber Censuum della Chiesa romana lo registra invece come dipendente dal vescovato di Porto.
Fra il XII e il XIII secolo parte della popolazione si trasferì in un nuovo abitato, Cere Novum, l'odierna Ceri, mentre il vecchio sito prese il nome di Cere Vetere, da cui deriva il toponimo moderno: la distinzione fra i due centri compare in una bolla di papa Gregorio IX del 1236.
Nel corso del XIII secolo il feudo appartenne ai Normanni Alberteschi e passò quindi ai Corsi, che lo tennero fra la fine del secolo e la metà del XV, poi ai Venturini, che lo cedettero agli Anguillara. Scomunicati questi ultimi da papa Paolo II, il feudo passò a Bartolomeo Giuppo, nipote di Sisto IV, che nel 1487 lo cedette a Franceschetto Cybo insieme a Monterano, Rota e Ischia.
Dai Cybo il feudo passò poco dopo agli Orsini, che lo tennero fino al 1674, quando furono costretti a venderlo ai Ruspoli; a interrompere la successione fu soltanto una breve parentesi a metà del XVI secolo, durante la quale il feudo fu sottratto agli Orsini dai Farnese. I Ruspoli ne ottennero nel 1709 il titolo principesco.
Nei secoli successivi Cerveteri si ridimensionò a centro agricolo. La riscoperta archeologica, avviata negli anni trenta dell'Ottocento con i primi scavi nelle necropoli e proseguita per tutto il Novecento, ne ha progressivamente ridefinito il profilo, fino all'iscrizione della necropoli della Banditaccia nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 2004 e allo sviluppo di una vocazione turistica e museale.
Durante la seconda guerra mondiale erano operativi nel territorio comunale due campi d'aviazione militari, l'aeroporto di Cerveteri e l'aeroporto di Furbara.[senza fonte]
Lo stemma del comune di Cerveteri è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 29 maggio 1933.
Il gonfalone, concesso con decreto del presidente della Repubblica del 2 agosto 2007, è un drappo partito di giallo e di rosso.
Sono presenti molte chiese, tra cui:
Chiese scomparse: Inoltre sono ricordate numerose chiese ormai scomparse.

Abitanti censiti

Al 31 dicembre 2023 i residenti stranieri erano 3.188, pari all'8,38% della popolazione.
Nel comune sono presenti scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Tra quelle secondarie di secondo grado sono presenti Licei linguistici e scientifici, Istituti aziendale e turistici.
Film girati a Cerveteri:
Cerveteri è conosciuta in campo enologico per il Giacchè.
Cerveteri è servita dall'omonimo svincolo autostradale situato sulla A12 Azzurra. Inoltre, è collegata a Ladispoli e Bracciano attraverso la SP4a Settevene-Palo II.
Si possono raggiungere altre località grazie alla rete ferroviaria regionale dalla Stazione di Ladispoli-Cerveteri e dalla Stazione di Marina di Cerveteri (sita nella frazione di Cerenova), dalla quale passano treni provenienti da Roma e che raggiungono Civitavecchia, Pisa e Grosseto.
Il centro della città è collegato alle frazioni e a Ladispoli grazie ad un sistema di autobus interni, gestito dalla Seatour Spa. Inoltre, il comune è collegato alle città limitrofe di Fiumicino (frazioni di Torrimpietra, Palidoro e Aranova), Ladispoli, Bracciano, Roma (stazione metro Cornelia), Civitavecchia, Tolfa con gli autobus della compagnia COTRAL.
Al comune nel 1949 fu assegnata la frazione di Ladispoli, precedentemente amministrata dal comune di Civitavecchia, poi, nel 1970 la frazione divenne comune autonomo.

| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 21 giugno 1993 | 12 maggio 1997 | Lamberto Ramazzotti | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 12 maggio 1997 | 16 giugno 1998 | Stefano Cetica | Alleanza Nazionale | Sindaco | |
| 16 giugno 1998 | 14 dicembre 1998 | Achille Togna | Commissario | ||
| 14 dicembre 1998 | 31 ottobre 2002 | Guido Rossi | Alleanza Nazionale | Sindaco | |
| 31 ottobre 2002 | 10 giugno 2003 | Paola Basilone | Commissario | ||
| 10 giugno 2003 | 24 luglio 2007 | Antonio Brazzini | Democratici di Sinistra | Sindaco | |
| 24 luglio 2007 | 29 aprile 2008 | Raffaele Bonanno | Commissario | ||
| 29 aprile 2008 | 22 dicembre 2011 | Gino Ciogli | Partito Democratico | Sindaco | |
| 22 dicembre 2011 | 22 maggio 2012 | Giuliana Giaquinto | Commissario | ||
| 22 maggio 2012 | 11 giugno 2017 | Alessio Pascucci | Indipendente | Sindaco | |
| 11 giugno 2017 | 28 giugno 2022 | Alessio Pascucci | Ind. e dal 2018 Italia in Comune | Sindaco | |
| 28 giugno 2022 | in carica | Elena Gubetti | Partito Democratico | Sindaco | |
Nel comune sono presenti le seguenti società di calcio:
È presente una squadra di pallanuoto maschile, ASD Tyrsenia Sporting Club, che milita nel campionato di Serie C
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 157140639 · LCCN (EN) n83033427 · GND (DE) 4089100-8 · BNF (FR) cb11951273w (data) · J9U (EN, HE) 987007536512405171 |
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